Viaggio [di sola andata] di un web designer da Milano a Lamezia Terme

Viaggio [di sola andata] di un web designer da Milano a Lamezia Terme

Sto tornando dalle mie vacanze estive trascorse alle Isole Eolie, a detta di molti tra le isole più belle del mondo. Beh.. per capire dovete solo andarci.

La cornice che più mi piace raccontare è quella notturna. Mi sembra di essere in un’altra dimensione: da un lato l’oscurità dell’isola che prevale sulle luci soffuse dei piccoli bar e ristoranti; dall’altro le isole di Basiluzzo e di Lisca bianca in primo piano con Stromboli sullo sfondo a fare da cornice spettacolare di questo posto incredibile; a completare questo quadro, che sembra dipinto a mano, la luna, i suoi riflessi sul mare e la musica di sottofondo.
Sono ormai in Sicilia con questo ricordo in mente ormai sfocato mentre comincio a pensare al lavoro che mi aspetta a casa. Mi viene in mente che, a distanza di 2 anni dal mio ri-trasferimento al sud, ho fatto la scelta giusta. Ma torniamo un po’ indietro negli anni.

 

#MILANO
C’era una volta Milano, la citta’ della moda, del design e della creatività, la città’ che mi ha adottato per 9 lunghi anni, pieni di opportunita’ lavorative e formative. Qualsiasi corso avrei voluto seguire, o qualsiasi opportunità avrei voluto cogliere era lì da qualche parte pronta ad aspettarmi. Il tempo libero lo dedicavo allo sport: 5 anni a vogare nei laghi più belli del nord e gli ultimi 3 anni dopo la nascita della prima figlia sono passata al calcio, il mio grande e vecchio amore sportivo. Ecco Milano per me era questo: lavoro, formazione e sport. Del resto non mi importava altro se non qualche uscita tranquilla con amici o con il mio compagno. Tutto questo mi rendeva felice o per lo meno mi teneva occupata. Al sud e alle mie origini non ci pensavo tanto, se non con qualche piacevole viaggetto nella mia città di origine per stare con la mia famiglia. Ma dopo qualche giorno la mia casa milanese mi mancava.. eccome mi mancava.
Ho deciso di migliorare e di investire ancora sulla mia crescita professionale iscrivendomi al corso di Graphic Design dello IED di Milano. Dopo aver frequentato e superato i primi due anni con una certa facilità è arrivato il secondo figlio. I primi mesi ho tirato avanti pensando di riuscire cmq ad ottenere il diploma finale, invece le mie debolezze ed incertezze hanno vinto e hanno prevalso sulla voglia di portare a termine la scuola. Con grande rimpianto ( ancora adesso.. ) sono tornata al sud un po’ stufa della vita frenetica di Milano ma con la possibilità di tornare nella mia terra con tanta voglia di rilassarmi un pò e con un buon “bagaglio” di conoscenze e piena di progetti ed esperienze da affrontare.

 

#LAMEZIA TERME
Mi immergo nel tipo di vita di Lamezia Terme, completamente diversa da quella frenetica e caotica di Milano. Penso di aver fatto una scelta sbagliata ma poi penso alla mia famiglia e piano piano mi convinco di di aver fatto la cosa migliore anche se con qualche dubbio… Penso di aver comunque acquisito un bagaglio di conoscenze e di esperienza a Milano che mi può lanciare in nuove ed entusiasmanti esperienze. Tra queste per esempio cominciare la carriera di freelance web designer (anche perché proposte di lavoro nel mio settore in questa città e nella regione non ce ne sono) per vivere e per accrescermi professionalmente sul campo. In realta continuo ancora a lavorare per la mia azienda come esterno ma nel frattempo cerco di spianare la strada per creare la mia nicchia di clienti.

 

#INCERTEZZE
Molto presto comincio a capire che Lamezia Terme non è Milano: parole così diffuse al nord come web designer, coworking, freelance ed altro ancora, qui sono sconosciute alla maggior parte delle persone. Mi rendo conto che siamo molto indietro rispetto alla maggior parte delle regioni d’Italia, anche rispetto alle altre regioni del Sud e purtroppo non è un luogo comune ma é la realtà della Calabria. L’offerta di corsi di formazione o scuole per web designer a livello del nord è povera e per chi come me vuole aggiornarsi e migliorare la propria conoscenza deve sempre spostarsi altrove.
Quando mi chiedono: “Che lavoro fai?” Io rispondo: “Sono web designer”…Subito parte la frase:” Web che?” …li ti parte un grande sconforto. Quando poi aggiungi la parola “freelance” allora cominciano a guardarti spaesati perché non sanno cosa vuol dire e già immagini a cosa stanno pensando: “ma che lavoro é”? Ma la cigliegina sulla torta arriva nel momento in cui ti chiedono: “Ma dov’è il tuo ufficio?” E allora devi spiegare che il freelace può anche fare della propria casa il proprio ufficio ….ma già sono arrivati alla conclusione “che non faccio niente nella vita”.
Alcune volte cerco di spiegare bene cosa significa fare il mio lavoro, altre volte piena di sconforto abbandono il campo e non dico niente. Ma poi queste incertezze si trasformano in una grande sfida che vuol dire anche aiutare la propria città a superare certi pregiudizi ed a contribuire ad evolverla con un semplice contributo.

 

#SOGNI
Sto già pensando a trovare un bell’ufficio per creare la mia agenzia web e per sviluppare alcuni concetti che al nord sono già diffusi da tempo: come il coworking. Penso che sia una bella idea che possa interessare a tanti freelance che come me cerca di districarsi in un mare di pregiudizi e di trasformare la propria passione nel proprio lavoro. Mi piace pensare che in un futuro tanto, ma tanto lontano saranno le persone che vivono al nord a dover venire al sud per ricevere la formazione migliore in settori come il web design, la grafica e lo sviluppo del codice. Basterà un po’ di amore per la propria terra, tanto coraggio e tanta voglia di investire… È pura fantascienza e voglia di sognare?
Voi siete d’accordo? che esperienza avete avuto? Siete dovuti andare al nord per poter lavorare o avete avuto la possibilità di rimanere o tornare nella vostra terra di origine? Raccontatemelo nei commenti.

 

alederobertis75
info@alessandraderobertis.it
6 commenti
  • Edoardo
    Pubblicato alle 15:03h, 11 Settembre Rispondi

    Sei veramente coraggiosa, forse però un coworking a Lamezia ci potrebbe stare ( magari basato su attività tecnologiche legate al territorio ).
    Difficilmente troverai la cultura che trovi a Milano, è già difficile per i programmatori puri Milanesi capire concetti come “responsive” o “UX”.

    • alederodesign
      Pubblicato alle 09:38h, 17 Settembre Rispondi

      Ciao Edoardo, sono consapevole che qui non c’è la cultura che c’è a Milano in questi settori, però perché non provarci. Magari qualcun altro mi potrà seguire e la cultura pian piano verrebbe fuori anche qui a Lamezia. Chissà vedremo! 🙂

  • Marilina
    Pubblicato alle 07:22h, 01 Ottobre Rispondi

    Ciao Alessandra, cercando informazioni su come creare un’ infografica mi sono imbattuta in questo blog e poi in questo post..in cui mi sono ritrovata non solo come situazione di vita ma anche di lavoro…nata e cresciuta a Novara, un lavoro a Milano e poi il trasferimento (causa matrimonio) a Siracusa ormai da 12 anni…condivido pienamente tutte le tue sensazioni e trovarle così ben descritte mi ha fatto un certo effetto.
    mi trovi in perfetta sintonia su tutto…eccetto il fatto che non amo il calcio ma amo correre! in bocca al lupo…a te e a me!

    • alederodesign
      Pubblicato alle 10:24h, 01 Ottobre Rispondi

      Ciao Marilina,
      grazie per avermi scritto ed un grosso in bocca al lupo per te da parte mia 😉

  • Gianfranco
    Pubblicato alle 09:22h, 28 Ottobre Rispondi

    Ciao Alessandra,
    il caso ha voluto che scoprissi il tuo sito soltanto oggi per via del tuo articolo pubblicato su YIW.
    Da calabrese doc come te non ho potuto fare a meno di notare questo articolo scorrendo la pagina. Ti capisco benissimo, anche io sono un grafico/web designer e condivido le tue stesse sensazioni. Io attualmente lavoro a Roma, sono dovuto andare via da casa per poter mettere a frutto le mie capacità. Anche io come te ho studiato presso lo IED a Roma. Le tue aspirazioni sono veramente da lodare, so bene cosa significa avere a che fare con gente che ti considera un nulla facente perchè non comprendono in cosa consista la nostra attività, appena dici due parole in inglese di fila ti guardano male pensando che gli hai offeso la mamma. Hai vinto un nuovo lettore conterraneo!!

    • alederodesign
      Pubblicato alle 09:11h, 30 Ottobre Rispondi

      Grazie Gianfranco, teniamoci in contatto magari possiamo fare qualcosa insieme ! ciao e grazie del tuo sostegno 😉

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